San Francesco d'Assisi - Università Agraria Bagnara

Vai ai contenuti

Menu principale:

San Francesco d'Assisi

Rubriche
 


SAN FRANCESCO D'ASSISI DALLE

FONTI FRANCESCANE

Libro di pag.2827 (IV edizione 1990, II ristampa Settembre 1999 edizioni Messaggero Padova ).
Dalla Vita Seconda di Tommaso da Celano, compagno di San Francesco (1190-1260), al Capitolo XLVII-induce alcuni cavalieri a chiedere l'elemosina, inizio N°77 pag.665 si dice: "Mentre Francesco, pieno di malattie o quasi prossimo a morire, si trovava nel Luogo di Nocera, il popolo di Assisi mandò una solenne deputazione a prenderlo per non lasciare ad altri la gloria di possedere il corpo delluomo di Dio.
1) La leggenda maggiore di San Bonaventura da Bagnoreggio nel n°10 (pag.1530) narra: Il servo di Dio, che si era molto aggravato, dal Luogo di Nocera veniva ricondotto ad Assisi, da una scorta di ambasciatori, che il devoto popolo assisano aveva appositamente inviato.
2) La  leggenda perugina n°59 (pag.1609) narra: Dopo un soggiorno a Siena e a Celle di Cortona, venne Francesco presso la chiesa della Poziuncola, e di qui si recò poi nel Luogo di Bagnara, sopra la città di Nocera, per dimorarvi. Colà era stata appena edificata una casa per i frati (Grotta S.Angelo), e il Santo vi abitò per molti giorni.
Il suo stato si aggravò sensibilmente, avendo cominciato ad enfiarsi per l'idropisia i suoi piedi e anche le gambe.
Quando gli assisani ne furono informati, mandarono in gran fretta a Bagnara dei cavalieri, con l'incarico di ricondurre il Santo ad Assisi, nel timore che venisse a morire lontano ed altri s'impossessassero del suo Santo corpo (traduzione V. Gamboso).
3) Lo "Specchio di perfezione" alla pagina 1705 narra: stando Francesco nel Luogo di Bagnara, presso la città di Nocera, cominciarono i suoi piedi a enfiarsi fortemente per l'idropisia e ivi si ammalò gravemente (traduzione V. Gamboso).
Venuti a conoscere la cosa gli abitanti di Assisi, alcuni cavalieri vennero precipitosamente a quel luogo per condurre il Santo ad Assisi, per paura che morisse là ed altri avessero il Santo corpo di Lui (a pag.2476 del suddetto libro nell'indice si dice: 1226 Luglio-Agosto: nel periodo più caldo dimora a Bagnara nella montagna vicino a Nocera).
4)La leggenda perugina cap.1614 n°64. "Nei giorni in cui Francesco, appena tornato dal luogo di Bagnara giaceva gravemente infermo nel palazzo vescovile di Assisi, gli abitanti della città, temendo che, se il Santo venisse a morire di notte, i frati ne asportassero segretamente la salma per deporla in unaltra città, deliberarono che delle scorte vigilassero attentamente ogni notte fuori e tutto intorno le mura del palazzo (traduzione V. Gamboso).


NOTA inerente la ricostituita Cavalcata di Satriano: Nell'Estate del 1226 i cavalieri si recarono a Bagnara per ricondurre Francesco, gravemente ammalato, alla sua terra.

Fu il rettore della compagnia ricostituitasi nellanno 1923 Arnaldo Fortini, a reintrodurre nelle celebrazioni l'avvenimento accaduto nel 1226.
Fra gli iscritti alla ricostruita compagnia figuravano Gabriele DAnnunzio, Giacomo Boni, Guglielmo Marconi, il Card. Merry Del Val, il Card. Granito Pignatelli, il Patriarca di Venezia Pietro La Fontane e tanti altri noti per la cultura, per l'arte e le scienze. Dama della compagnia venne eletta la principessa Giovanna di Savoia, divenuta in seguito regina di Bulgaria.
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu